Perché pubblico con più artisti.

In sintesi.

Compongo musica in generi diversi e, in tutta franchezza, preferirei pubblicarla tutta come Luca Juna. L’Intelligenza Artificiale ha ampliato le mie possibilità di arrangiamento come il distorsore ha ampliato quelle creative del Rock e del Metal. Piattaforme e algoritmi, però, comprendono meglio gli artisti con un’identità musicale riconoscibile. Ho trasformato questo limite in un’opportunità creando il mio Multiverso Musicale: più artisti virtuali, ciascuno dedicato a un macro-genere, collegati dalla stessa origine creativa e dalla mia direzione artistica. Gli ascoltatori si orientano meglio, gli algoritmi ricevono indicazioni più chiare e io continuo a esplorare liberamente più mondi musicali, divertendomi anche a costruirne le diverse identità visive.

Un’intuizione tecnologica.

Il Rock e il Metal, così come li conosciamo, avrebbero un suono molto diverso senza amplificazione, saturazione e distorsore.

Il distorsore è un elemento tecnologico. Non ha sostituito il chitarrista e gli ha aperto nuove possibilità creative e artistiche: nuovi timbri, nuove dinamiche, nuovi modi di esprimere energia, tensione e potenza. Uno strumento nato per modificare il suono ha contribuito allo sviluppo di interi linguaggi musicali.

Da qui nasce una mia intuizione: l’Intelligenza Artificiale può stare al riarrangiamento di un’idea musicale come il distorsore sta al Rock e al Metal.

Il paragone riguarda la possibilità creativa, non il funzionamento tecnico. Il distorsore trasforma il suono di una chitarra; l’Intelligenza Artificiale mi permette di esplorare arrangiamenti, strumenti, timbri e generi differenti partendo da una mia composizione.

Ho studiato arrangiamento e possiedo la cultura musicale necessaria per immaginare una direzione, riconoscere gli elementi di un genere, scegliere ciò che funziona e correggere ciò che non funziona. L’Intelligenza Artificiale facilita e amplia l’esplorazione. La composizione, il gusto, la selezione e la direzione artistica restano miei.

La tecnologia apre possibilità. L’artista decide che cosa farne.

All’inizio pubblicavo tutto come Luca Juna.

Avevo iniziato a pubblicare la mia musica con un solo nome: Luca Juna.

In tutta franchezza, sarebbe ancora la soluzione che preferirei. Una firma sola è semplice, immediata e rappresenta bene il fatto che compongo e dirigo personalmente tutta la mia musica. Eviterei volentieri di gestire più nomi, più canali e più identità grafiche. Anche gli artisti, ogni tanto, apprezzano la vita semplice.

La mia musica, però, attraversa generi molto diversi. Una stessa idea può diventare Rock elettronico, musica orchestrale e cinematica, Salsa oppure Bachata. Questa libertà creativa funziona bene per me e incontra qualche difficoltà quando entra nei sistemi di distribuzione e suggerimento musicale.

L’evidenza emersa dalla SEO musicale.

Quello che conosco della SEO musicale, insieme alle analisi svolte sul funzionamento delle piattaforme, degli algoritmi e delle abitudini di ascolto, mi ha portato a un’evidenza: un artista molto poliedrico e multigenere rischia di confondere i sistemi di raccomandazione.

Le piattaforme cercano di capire quale pubblico possa apprezzare un artista. Se oggi pubblico Heavy Metal, domani Bachata e dopodomani musica sinfonica, l’algoritmo deve risolvere un piccolo rompicapo. Anche gli ascoltatori, abituati a ricevere suggerimenti sempre più precisi, tendono a seguire percorsi già preparati dalle piattaforme. La scoperta musicale richiede sempre meno ricerca personale: comoda, certamente; un po’ pigra, qualche volta.

Questo significa che la varietà, che per me rappresenta una ricchezza e caratterizza il mio gesto artistico, può diventare un elemento difficile da interpretare per piattaforme, algoritmi e pubblico.

Dal problema all’opportunità del Multiverso Musicale.

A quel punto mi sono chiesto: come posso trasformare questo apparente svantaggio in qualcosa di stimolante e positivo?

La risposta è stata il Multiverso Musicale di Luca Juna, ispirato liberamente all’idea del Multiverso Marvel.

La Marvel ha il problema e l’opportunità di raccontare molti supereroi, ciascuno con un carattere, un mondo e un’identità riconoscibili. Io ho un problema e un’opportunità simili, in formato musicale: posso sviluppare la stessa idea attraverso stili e arrangiamenti molto diversi.

La soluzione più naturale è stata creare più artisti virtuali, ognuno dedicato a un macro-genere e dotato di una propria identità sonora e visiva.

In questo modo:

  • gli ascoltatori trovano con maggiore facilità la musica vicina ai propri gusti;
  • le piattaforme comprendono meglio il pubblico di ogni progetto;
  • gli algoritmi ricevono segnali più coerenti;
  • io mantengo la libertà di esplorare generi differenti.

In altre parole: se non puoi cambiare gli algoritmi, fornisci loro ciò che riescono a comprendere. E, già che ci sono, cerco di divertirmi nel farlo.

Così un limite operativo è diventato uno stimolo creativo. Ogni artista virtuale possiede un nome, un’estetica e un universo grafico specifici. Posso quindi sbizzarrirmi anche nella costruzione visiva dei personaggi e dei loro mondi, senza perdere l’elemento che li collega tutti: la mia composizione e la mia direzione artistica.

Una stessa idea, più vite musicali.

Ogni versione del Multiverso nasce da una mia idea originale: una melodia, un tema, una progressione armonica, un ritmo, un testo oppure un brano composto in passato.

L’Intelligenza Artificiale mi aiuta a esplorarne vite differenti. Io scelgo la direzione, valuto le proposte, intervengo sull’arrangiamento, modifico e monto il materiale nello studio audio digitale, la DAW, e approvo il risultato finale.

Possono cambiare genere, strumenti, testo, lingua e titolo. Il DNA melodico o compositivo conserva la parentela fra le versioni.

Gli artisti virtuali non nascondono chi crea la musica. Organizzano il Multiverso e rendono riconoscibili le sue diverse dimensioni.

Gli artisti del Multiverso Musicale.

LUCA JUNA.

È la mia firma e il centro narrativo dell’intero progetto. Collega composizioni, processi creativi, confronti fra versioni e diversi universi musicali.

https://www.youtube.com/@LucaJuna

PLETTRONICA by Luca Juna.

Interpreta Rock, Hard Rock, Heavy Metal, Metal melodico, Rock elettronico, Heavydance e le fusioni nelle quali Rock o Metal restano centrali.

https://www.youtube.com/@PLETTRONICA

FONONICA by Luca Juna.

Interpreta la dimensione orchestrale, cinematica ed elettronica evocativa: musica orchestrale contemporanea, sinfonica, elettronica atmosferica e strumentale narrativa.

https://www.youtube.com/@FONONICA

TAMTAM LATINO by Luca Juna.

Interpreta Salsa, Cha-cha-cha, Merengue e gli altri percorsi coerenti con la mia ventennale esperienza anche come maestro di ballo nel mondo latino.

https://www.youtube.com/@TamtamLatinoMusic

BAILAMOR by Luca Juna.

Interpreta la Bachata tradizionale, moderna, sensual e urbana, comprese le fusioni nelle quali la Bachata resta il linguaggio dominante.

https://www.youtube.com/@Bailamor-by-Luca-Juna

VOLEOSA by Luca Juna — artista virtuale in arrivo.

Interpreterà Tango Nuevo, Tango e Milonga, insieme alle contaminazioni nelle quali il linguaggio del Tango resterà centrale.

Più artisti, una sola direzione.

Avrei potuto considerare gli algoritmi soltanto un ostacolo. Ho preferito usarli come punto di partenza per costruire qualcosa di nuovo.

Sono nati così più artisti, più identità visive e più porte d’ingresso. Dietro ogni porta restano la mia musica, la mia ricerca e la mia direzione artistica.

Benvenuti nel mio Multiverso Musicale.